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servizio di Sara Iacoboni


Presentism, il genio di Brian Eno nella Roma futurista

Brian Eno non ha bisogno di presentazioni. Il "musicista non musicista" come ama definirsi è noto a tutti per una carriera ricca di successi: polistrumentalista, compositore, produttore cinematografico, dal 1969 è al centro della scena musicale contemporanea. Scultore, pittore e video artista, Eno può considerarsi un genio del nostro tempo, un creativo che ha fatto della sperimentazione il fine e il mezzo della sua carriera.
Tutti coloro che amano i lavori di quest’artista, dai più ricercati fino a quelli più conosciuti (come la colonna sonora di X-Files) non possono perdere l’appuntamento con Presentism, Time and Space In The Long Now, sintesi audiovisiva che Eno ha realizzato per celebrare il centenario della nascita del Futurismo.
Presentism appare come più di un’installazione di suoni e visioni, presentando tutto il potenziale radicale del sistema del pensiero. Incrociando e scomponendo i fasci di luce che attraversano l'esperienza globale dell'uomo, Presentism si pone come compimento delle profezie futuriste.
Non vi è traccia di Futurismo che permane nella musica d’oggi, ma la sua energia è viva e pienamente operativa: negli ultimi anni i materiali musicali sono stati costantemente trattati come “oggetti” da mettere di nuovo insieme come unità, come manifestazioni della natura e della cultura attinte non solo dalla tradizione ma anche dal potere delle tecnologie digitali. La confusione tra uomo e la macchina, profetizzata dai Futuristi, ha portato alla confusione tra tradizione e tecnologia digitale. Simultaneità, movimento e velocità oggi costituiscono obiettivi, per lo meno in parte, conseguiti. In Presentism, Eno mostra criticamente anche il futuro del futurismo, chiamando in causa le categorie della conoscenza: della storia e della scienza. Dimostra la relatività spaziale e temporale nell’universo del suono che ci circonda, ponendo un quesito circa il senso del presente, tra spazio e tempo.
L’istallazione, che è allestita nelle sale di Palazzo Ruspoli e che può essere visitata gratuitamente fino al 15 marzo 2009, si inserisce all’interno di Futuroma, manifestazione promossa dal Comune di Roma per celebrare, attraverso un ricco calendario di eventi, i cento anni del manifesto futurista.


servizio di Sara Iacoboni


04/03/2009


A cura della redazione di Monti TV Testata Giornalistica reg. Tribunale di Roma n° 433/2005 del 8/11/2005 Monti TV www.montitv.it info@montitv.it 066784526 Via del garofano, 1 - 00184 Roma



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